Tutti i post della categoria Varie
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Nel 2016 è ancora molto diffusa la pratica di visitare molti negozi della propria città prima di procedere all’acquisto di un computer, uno smartphone o qualunque altro prodotto elettronico. Ma esistono dei luoghi virtuali in cui effettuare un acquisto in maniera più veloce e concreta: i negozi di elettronica online. Ciononostante sono ancora in molti a non fidarsi, chi perché non riesce a concepire di comprare qualcosa che non può vedere concretamente, chi perché pensa che in Internet siano sempre in agguato delle truffe. Si possono però adottare dei semplici accorgimenti per portare a termine un acquisto sicuro in un negozio di elettronica online.

 

Cosa guardare per fare un acquisto sicuro

 

Una volta scelto il prodotto tecnologico e cercatolo in Internet, tra i risultati compaiono molti negozi di elettronica online. Per farsi un’idea di quali siano i prezzi più bassi conviene usare il sito trovaprezzi.it. In altri siti si potrà essere attirati dalla promessa di prezzi stracciati, ma è bene fare attenzione, spesso dei prezzi troppo bassi sono degli specchietti per le allodole.
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L’idea di “sussurrare ai dati” o, per essere più precisi, di mettersi in ascolto rispetto a ciò che i dati presenti sul Web hanno da comunicarci, fa apparire la figura del nuovo analista 3.0 come quella di uno “psicologo della Rete”, una figura tanto attraente quanto costantemente sfuggente e in cerca di una definizione che riesca finalmente a dargli uno spazio e una descrizione univoci.

Figure un po’ da matematici, un po’ da business man, un po’ hacker informatici e un po’ strateghi della comunicazione, i Business Data Analyst sono ancora rari ma sempre più ricercati da moltissime aziende. La vera domanda che ci si pone quando si pensa a quanto sia richiesta questa nuova professione è però questa: quali sono le aziende che hanno davvero bisogno di fare Business Data Analysis per andare avanti con profitto? La risposta più semplice sarebbe startup e aziende giovanissime in generale il cui business è totalmente incentrato sul Web, sia esso per la vendita di beni o di servizi digitali. Una simile risposta, però, risulterebbe non solo parziale ma anche decisamente errata vista la realtà sempre più variegata di società alla ricerca di analisti dei dati provenienti dal Web.

Molte aziende il cui core business non è prettamente digitale sono oggi alla ricerca di Business Data Analyst perché hanno compreso il ruolo fondamentale del Web se desiderano continuare a lavorare proficuamente. Tra le aziende più conosciute che hanno fatto della Business Data Analysis un aspetto imprescindibile per i loro affari troviamo nomi quali il New York Times, Booking.com e British Airways. Sempre più affascinati da un discorso legato ai Big Data, troviamo anche aziende appartenenti a settori insospettabili come quello sportivo: il software di Tag.bio dovrebbe ad esempio sfruttare i Big Data calcistici per scoprire nuove giovani promesse, aiutare a scegliere la formazione migliore da mettere in campo, e soprattutto, prevedere le strategie delle squadre avversarie.

La case history della campagna elettorale americana del 2012 ha mostrato come l’utilizzo dei Big Data non sia solamente un affare per i privati, ma anche per Enti Governativi e No Profit. In questo contesto rientra la nomina di DJ Patil, scienziato e matematico americano che, dopo aver lavorato per big company come LinkedIn, eBay e Skype, ha avuto il compito di indirizzare gli investimenti pubblici del governo statunitense verso le politiche sociali più importanti, seguendo i responsi dell’analisi dei Big Data.

Benché ciascuna di queste realtà abbia obiettivi differenti e diversi modi di essere, la Business Data Analysis si cala alla perfezione in ciascuna di esse fornendo a tutti risposte concrete e soluzioni vincenti.

Ecco perché TAG Innovation School, la scuola del digitale di Talent Garden ha da poco lanciato un percorso professionalizzante, tra i primi in Italia, dedicata allo studio dei Big Data: Business Data Analysis Master permetterà a 25 studenti, a partire dal 23 settembre, di apprendere le competenze necessarie a diventare il Business Data Analyst che tutte le aziende vogliono. Come Business Data Analyst conoscerai l’uso di tool specifici per analizzare i dati, userai gli insight raccolti per orientare le strategie della tua azienda, presenterai l’analisi dei dati agli stakeholders attraverso i criteri della data visualization e l’uso delle dashboards e prenderai decisioni strategiche per il tuo business. Con il Master in Business Data Analysis offerto da TAG Innovation School, sarai in grado di raggiungere un vero vantaggio competitivo sul mercato, grazie all’analisi e alla valorizzazione dei dati.

 

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Mediatica Comunicazione è una delle più importanti agenzie di comunicazione per la produzione video aziendali. Leader nel settore della comunicazione, con servizi di brand identity, advertising, campagne pubblicitarie su web, social e per eventi, Mediatica vanta un ricco portfolio di lavori video realizzati per importanti aziende, video virali, spot pubblicitari e video aziendali corporate.

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Hai intenzione di proteggere i tuoi risparmi, i tuoi oggetti più preziosi, ma non sai a quale sistema di protezione affidarti? Effettivamente, ci sono svariati sistemi di protezione e di conseguenza scegliere quello giusto non è proprio facile perché bisogna valutare sia i pro che i contro.

Tuttavia c’è una buona notizia per te, ovvero le cassette sicurezza Lugano. Ebbene si cari lettori, le cassette sicurezza Lugano si rivelano delle ottime soluzioni per proteggere al meglio tutto ciò che si ha di più caro.

Grazie a questi contenitori a doppia chiusura ermetica potrai custodire in piena sicurezza ogni oggetto di valore dietro il pagamento di un canone.

L’azienda si avvale di uno staff altamente competente e qualificato nel settore, questo per soddisfare pienamente ogni esigenza del cliente.

Massima discrezionalità, riservatezza e professionalità sono solamente alcune caratteristiche che contraddistinguono la società dalle altre presenti sul territorio.

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Da quando è diventato presidente della SIAE, Filippo Sugar ha un solo, grande obiettivo, che è quello di riportare la Società Italiana Autori ed Editori agli antichi fasti, favorendo una vera e propria rinascita; proprio per questo motivo, Sugar ha deciso di attuare una grande rivoluzione al suo interno, in modo tale da recuperare consensi, nonché il rapporto con gli utenti finali.

Si tratta, in sintesi, di una nuova sfida nel digitale che la SIAE deve prepararsi ad affrontare. Andando un po’ indietro nel tempo, si deve ricordare che da qualche anno SIAE e YouTube hanno siglato un accordo. Si deve, infatti, ricordare che con YouTube c’è stato, in passato, qualche problema in merito alla tutela del diritto di autore. Sul sito americano, infatti, sono stati pubblicati sia video, che film che brani musicali ma questo ha dato vita a numerosi illeciti. A cosa si è addivenuti? A un accordo che ha visto YouTube versare una somma nelle casse della SIAE, in modo tale da tutelare le opere tutelate proprio dalla società in questione che, come sappiamo, gestisce tutto quello che è connesso al diritto d’autore. L’accordo prevede un tanto per ogni click, al fine di tutelare il diritto d’autore su tutto quello che concerne l’area artistica. Per la SIAE di Sugar si tratta di un accordo molto importante, anche perché permette alla SIAE di operare con decisione nel mondo del digitale che prenderà, in futuro, sempre più quote di mercato. La rivoluzione che vuole portare Filippo Sugar all’interno della società vuole ridare linfa vitale a questo ente. In poche parole, l’obiettivo primario è quello di far crescere la SIAE anche rispetto alle altre società europee e non, in modo tale da permettere una crescita dei fatturati. Dal canto suo, c’è da sottolinearlo, anche Google, che è proprietario della piattaforma YouTube, ha giocato un ruolo importante in tutta questa vicenda, cercando di arginare il più possibile il fenomeno della pirateria che, come si può facilmente immaginare, è una delle piaghe della società basata sulla rete. Rivedere alcuni aspetti del nuovo mercato digitale e controllare l’attuazione del diritto d’autore è un qualcosa di assolutamente necessario, sia per arginare la pirateria che per far crescere i profitti del settore. Tutto questo è proprio quello che ha in mente Filippo Sugar, che promette grandi cambiamenti, sia per la SIAE che per gli autori e per i loro diritti. Nell’epoca della digitalizzazione è molto semplice sfuggire ai controlli e cadere nell’illecito quando si tratta di files da scaricare, ma il buon lavoro di ricostruzione di Filippo Sugar e della SIAE potrà portare ottimi risultati.

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